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4 - 12.03.2017

INTIMATECHANGE - Festival dei Giardini 2017

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INTIMATECHANGE – Festival dei Giardini 2017

g1-progetto1

PAD 3
GIARDINO n.1 – stand 22
INTIMATECHANGE

di VIVAI E GIARDINI VAN DEN BORRE
www.vandenborre.it
info@vandenborre.it

PERARO Arch. ANDREA
info@andreaperaro.it
www.andreaperaro.it
www.studioaica.it
www.origamiproject.it

AZ. AGR. IL FILO VERDE DI FRANCESCO TRENTIN
info@ilfiloverde.it
www.ilfiloverde.it

 

PRESENTAZIONE

E proprio “oltre alla forma” che questa installazione cerca le sue radici.
Oggi, dove il problema è orientarsi nel caos mediatico, dove tutto ci passa davanti freneticamente, dove l’apparire si afferma sull’essere, dove l’essenza delle cose perde valore in virtù di ef fimere divinità passeggere, dove la mancanza di senso civico ci ha portato ad essere semplici spettatori di uno sgretolamento sociale, la metamorfosi e il cambiamento, diventano gli strumenti fondamentali per trovare una soluzione alla nostra condizione contemporanea.
E’ l’uomo che deve necessariamente cambiare direzione per trovare modalità di sviluppo più consone e più rispettose dell’ambiente, di sè stesso e dei suoi simili. Una metamorfosi interiore, un processo di rivoluzione intimo, etico. Una trasformazione profonda invisibile all’occhio ma tale da generare un vero cambiamento sostanziale. Una quinta quadrata con lato di 14 metri e alta 2 metri realizzata in juta e legno e tappezzata
d’erba verso l’interno per una larghezza di 2,5 metri diventa il contenitore del giardino. Al suo interno un secondo quadrato, una cornice lignea con lato di 9 metri de finisce lo spazio entro il quale è rappresentata la metamorfosi.
L’istallazione dà forza al concetto di passaggio; la metamorfosi è un passaggio che in questo progetto viene esplicitato dal percorso ligneo che attraversa il quadrato sabbioso.
La sabbia diventa metafora di un attuale scenario arido; le due panche e i due aceri palmati sono gli elementi che de finiscono la metamorfosi interiore: l’intimate change. Nessun cambiamento di forma esteriore, nessuna epidermica trasformazione ma un cambiamento di prospettiva.
E’ solo fermandoci a ri flettere ed osservando la natura che potremmo pensare di trovare una risposta profonda e convincente alla nostra condizione vitale.
Tutti dovremmo avere il coraggio di attraversare questo passaggio e vivere la nostra metamorfosi interiore.
Andrea Peraro Architetto

APPROFONDIMENTI

tema-Festival-dei-Giardini-2017

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