13° Festival dei Giardini

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Camera picta

Progettista Arch. Silvia Fracassi - Arch. Laura Castenetto
Giardino 6
Padiglione 7

Il giardino è concepito come una stanza verde: uno spazio chiuso, misurato e intenzionale, in cui la vegetazione assume il ruolo che, nella Camera Picta di Mantegna, appartiene alla pittura. Come la Camera degli Sposi, il giardino agisce come una macchina dello sguardo, capace di trattenere frammenti di vita reale, fissando presenze, gesti e percezioni in un tempo che appare sospeso.
Non si tratta di imitare forme figurative, ma di trasporre nel giardino il dispositivo illusionistico e simbolico dell’affresco, trasformando il paesaggio in una superficie narrativa che può essere fissata in uno scatto fotografico. Qui si mettono in scena diverse modalità di relazione tra l’uomo e la natura, intesa non come sfondo, ma come interlocutore sensibile. Il progetto si configura come un compendio di reazioni: un insieme di situazioni capaci di attivare lo sguardo e di costruire un ponte tra l’esterno e la sfera emotiva, come una sequenza di istantanee.
Una prima istantanea è quella del paesaggio in divenire, che suscita meraviglia attraverso la variabilità delle forme e le associazioni inattese, frammento di un flusso continuo.
È una trasposizione ideale della corte variegata della Camera Picta, dove la molteplicità dei personaggi genera una ricca trama di rimandi simbolici.
Una seconda istantanea restituisce un paesaggio metafisico, fuori dal tempo: uno spazio contemplativo governato dallo sguardo, appartenente all’immaginario e all’illusione, come quello evocato dalle architetture dipinte di Mantegna.
La terza istantanea è invece quella del ricordo, generata da oggetti a reazione poetica che, disseminati lungo il percorso, attivano memorie individuali e costruiscono un paesaggio intimo e personale.
L’oculo, punto centrale della Camera affrescata, trova nel giardino una corrispondenza in una variazione della densità della pavimentazione: un punto di ripresa privilegiato dal quale il giardino si rivela come un insieme coerente di visioni. Il progetto si offre così come esperienza dinamica e al tempo stesso contemplativa, un luogo in cui il paesaggio esteriore diventa strumento di accesso al nostro paesaggio interiore.

Progettista Arch. Silvia Fracassi - Arch. Laura Castenetto
Arch. Silvia Fracassi
Via Panciera 40, 31100,
Treviso (TV)
Mob. 345 2412504

Arch. Laura Castenetto
Via Coledan 7, 33010,
Casacco (UD)
Mob. 347 6490552
Costruttori del verde
  • Ecosistema Poletto Piante
    di Poletto Gianfranco
    Strada Vicinale Vistorta 10,
    31016, Cordignano (TV)
    Mob. 349 1507627
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