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4 - 12.03.2017

CONNESSIONI URBANE - Simone Ottonello

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CONNESSIONI URBANE – Simone Ottonello

 

GIARDINO n.11 – PAD 8

“Grey to green” sembra traducibile in un invito a far sì che dal grigiore delle città odierne si possa giungere ad agglomerati urbani in cui il verde sarà uno dei colori dominanti, in cui gli esseri viventi vegetali diventeranno i migliori coinquilini di ogni cittadino. Dobbiamo allora tornare ad anelare il verde, desiderarlo per tutto quello che può fare per noi e dobbiamo riconquistare quella pacifica convivenza tra uomo e ambiente che dovrebbe essere la base per un futuro migliore; anzi, bisognerebbe tornare a capire che l’uomo è parte dell’ambiente che lo circonda, che è parte del verde circostante: siamo esseri viventi tra esseri viventi. Bisogna tornare a considerare il verde con quell’amicizia e quella confidenza che ci permette di aumentare il benessere reciproco per un futuro florido del nostro Pianeta, per una vita sostenibile nelle nostre città.

CONNESSIONI URBANE è un inno alle relazioni tra essere umano ed essere vegetale, è una provocazione che ci aiuta a capire quanto il verde nelle città può essere utile e addirittura essenziale. Vuole offrire la rappresentazione di uno spazio cittadino futuribile che potremmo trovare in tutte le nostre città; suggerisce la possibile trasformazione di un luogo anonimo in uno spazio dove rigenerarsi ed entrare (tornare) in sintonia con la natura. Noi facciamo parte della Natura e abbiamo bisogno di ristabilire con essa un contatto che a volte sembra perso e abbiamo bisogno di scambiare energia vitale con la madre Terra di cui l’albero costituisce rappresentazione. E proprio questo scambio di energie viene raffigurato mettendo in relazione gli alberi con gli esseri umani che sederanno su gruppi di sedie attraverso una sorta di apparato venoso che porta energia dalla natura alle persone per mezzo di cordoni ombelicali come tra la mamma e i propri figli.

Tutto questo viene tradotto nella realtà con la raffigurazione di una piazza ideale, finalmente molto frequentata dai cittadini che qui troveranno sedute ed ombra di grandi alberi, circondati da aiuole dall’azzerata manutenzione ordinaria (un intervento all’anno) decorate con bulbose e graminacee e manti erbosi che non necessitano di tagli. Una piazza quadrata, pavimentazioni naturali, fioriture e tappezzanti in aiuole formali in cui svettano filari di alberi collegati a numerose sedute attraverso cordoni rossi che distribuiscono: 1) aria pura (con maschere tipo quelle subacquee), il tranquillizzante fruscio delle foglie (con cuffie tipo quelle per sentire la musica) e influssi benefici (con trasmettitori tipo le parabole televisive).

 

LAYOUT_PROSPETTI_VISTE

 

PROGETTISTA:  Studio S.O.A.P. Simone Ottonello Architetto e Paesaggista

 

VIVAISTA: Vivai Ivano Guagno

 

COLLABORAZIONI e SPONSOR: Decathlon Fiume VenetoFiorin Maurizio s.n.c,  RockolorsTop Garden Vivai MicheliniTutor International Srl

 

APPROFONDIMENTI

 

 


SPONSOR

logo claber 2008

 


DIREZIONE ARTISTICA E COORDINAMENTO

Arch.Giovanna Bellotto

 

giovanna-bellotto

ADESIONE DI

 

 

AIAPP


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